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  • Rita Perduca

Il mio bambino suda!!!


Quando fa molto caldo, i neonati sudano tantissimo.

"Soprattutto dalla testa e soprattutto quando è in braccio me", mi dicono le mamme."A volte lo lascio nella culla, oppure lo passo al papà, mi dispiace vederlo così..."

Ti stai rivedendo anche tu, in questa situazione?

Cosa bisogna sapere quando il tuo bambino suda?


In generale, sudare è uno dei processi attraverso cui, se la temperatura è elevata, il nostro corpo disperde calore in modo da non surriscaldarsi e evitare di andare in sofferenza. Una persona in salute, se la temperatura aumenta, suda e perde liquidi. Tende quindi a bere di più: i medici raccomandano di assumere acqua piuttosto che bibite gassate, zuccherate o alcoliche.

Per quanto riguarda un neonato, anche rispetto alla sua termoregolazione, è necessario ragionare in termini di diade. Sappiamo infatti che tutte le sue funzioni sono immature: la sua nutrizione, il sistema immunitario, il ritmo circadiano - in generale la sua omeostasi - dipendono dalla stretta vicinanza con la madre e questa vicinanza e' garantita dall'allattamento.


La vicinanza al corpo della mamma e l'allattamento sono dunque alla base anche del suo sistema di termoregolazione.

Data la sua limitata massa e superficie corporea, se lasciato solo, infatti, il bimbo tende a disperdere velocemente calore quando fa freddo e tende invece a surriscaldarsi quando fa caldo.

"Quando fa caldo ed è al seno, lui suda tantissimo e sudo di più anche io", notano molte mamme. La sudorazione sembra un effetto sgradevole, da evitare. Cosi facendo però, il bambino posato in culle, passeggini o altri contenitori, può tendere a surriscaldarsi diventando soporoso.

Le mamme raccontano infatti che in alcune situazioni di calore elevato il loro bimbo dorme di più: questo puo' rappresentare certo un sollievo, rispetto all'impegno dell'allattamento, ma occorre anche tenere presente che fisiologicamente può essere un tentativo dell'organismo di ridurre le attività metaboliche, in modo da non produrre ulteriore calore. Dormendo il bimbo chiederà meno il seno e, idratandosi di meno, si potrebbe innescare un loop da tenere sotto controllo, perche' potenzialmente rischioso.

Sappiamo da decenni che, in allattamento, il seno della mamma si può riscaldare anche di 2 gradi rispetto al resto del corpo, garantendo attraverso lo "skin to skin" una temperatura ottimale al neonato nudo.

Quando fa caldo, la mamma, tenendo in braccio il suo bimbo che emana a sua volta calore, aumenta la sudorazione, così come quella del bimbo, finché entrambi non raggiungono e mantengono una temperatura ottimale. I loro sistemi nervosi autonomi, deputati ad attivare complessi processi che regolano anche la temperatura, lavorano infatti in sinergia. In questo modo il bimbo si giova sia del sistema di raffreddamento offerto dalla mamma, sia della possibilità di amplificare la sua capacità di disperdere calore senza disidratarsi, potendo assumere a ciclo continuo latte materno. Il suo equilibrio elettrolitico e la sua idratazione si mantengono così sempre ottimali.


Con le temperature di questi periodi non si scherza. Le condizioni che garantiscono questi processi sono quindi da rispettare.

Si tratta di:

  • evitare di lasciare il bambino da solo

  • praticare un *vero* skin to skin, con il bimbo *spogliato* e con la sua massima superficie cutanea a contatto con la massima superficie cutanea della mamma, anch'essa con il torso spogliato .

  • mantenere il seno a disposizione

  • garantire alla mamma una idratazione ottimale.

  • stare al riparo dai raggi solari.


Grazie alla diade, infatti, la termoregolazione ha il suo massimo effetto per il neonato! La sgradevole sensazione di sudore che la mamma avverte, in realtà, è una funzione preziosa per il suo bambino.

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